Come un proiettile a punta cava

scritto da Davide Sanseverinati
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Autore del testo Davide Sanseverinati

Testo: Come un proiettile a punta cava
di Davide Sanseverinati

I giorni teneri 

della giovinezza

non sono mai stai

un'oasi remota

da raggiungere 

ora col pensiero.

Mi sento ancora

come vivessi

alle pendici 

di un vulcano attivo.

I miei genitori

erano in guerra 

per il dominio

dell'uno sull'altro:

combattimenti 

tregue posticce

affondi spietati

parate per il pubblico.

io e mio fratello 

bambini

se eravamo visti,

eravamo strumenti 

di guerra

ma non ci si rassegnava,

volevamo una famiglia

come tutti gli altri.

Così mi improvvisavo

diplomatico,

cercavo di 

sciogliere i nodi,

pacificare,

mettere d'accordo.

Le cene erano

i campi di battaglia 

"Sei una merda!"

diceva mio padre a mia madre.

Da un lato del tavolo

col tono che useresti 

con un ingrato

"Non te la prendere, 

un amico mi chiama così 

E io non me la prendo!"

mio fratello a mio madre. 

Dalla metà lunga del tavolo

"Vorrei non averti mai sposato"

Ribatté mia madre.

Dal lato opposto del tavolo

Io a Lei,

sempre dalla metà del tavolo,

"Se non lo avessi sposato,

non saremmo nati noi"

Mia madre:

"Avrei avuto altri figli"

Ci pensai per un secondo

poi mi bloccai con 

lo sguardo verso terra

Era 

così chiaro

così limpido

così ovvio

così vergognosamente

Vergognosamente

Logico



Sciami di mosconi 

volavano a mezz'aria

come proiettili a punta cava

Non era una giornata speciale 

e non se ne accorse nessuno

Ma gli unicorni strisciarono

a terra quatti quatti

verso l' uscita

E la colomba abbandonò

Il nido sul vaso in balcone 

senza sapere

se farà ritorno

Come un proiettile a punta cava testo di Davide Sanseverinati
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